Data: Martedì 9 dicembre 2008, 14:41
Carissimi ,
Grazie a tutti...non mi sono sentita sola un solo istante.
Qui mi prendono in giro......chi???? p.Silvio, Gigi, Luciano: “teniamo famiglia “ mi dicono in napoletano, vedendo che la famigla di Shashamane cresce ed anche i problemi connessi. Vizio i ns ragazzi?, forse! ma ho la solidarieta’ di Alfredo e Mariolina. In generale siamo stati tutti superoccupati chi in clinica, chi a rifare la nuova casa per i ragazzi di strada, chi in giro per i villaggi e scuole ad incontrare i ragazzi, distribuire una quantita’ industriale di carezze, pane-focaccia e i vestiti che voi avete preparato.
“Tengo famiglia” e devo rientrare per il Natale: parte dei bambini dei villaggi stanno aiutando in campagna: questo raccolto di teff e granoturco e’ molto importante e, se arriva la pioggia, marcisce tutto. Poi per l’Epifania, il 19 gennaio, ci sara’ una grande tombolata con distribuzione di cibo, ricco o meno ricco, a seconda della raccolta che avremo fatta nella campagna nelle scuole “ A Natale aggiungi un posto a Tavola...” Sarei stata qui ..volentieri in quel giorno!!!! mi mancheranno tanto i bacini e letterine “i love you” dei nostri nipotini super “abbronzati” e bellissimi anche se leggerini o megiio pelle e ossa.
Ma torniamo alla cronaca e alla causa della mia tristezza: l’asilo di Faja e’ un disastro, il colore predominante e’ quello della terra suggli stracci che un giorno dovevano essere vestiti, sui quaderni che i bimbi mi mostravano, per terra....
L’acqua comunale e’ arrivata nel villaggio, ma si paga e cara...le file di donne devono versare 15 centesimi per una tanica e non tutti possono permetterselo. Non abbiamo visti sorrisi nemmeno quando abbiamo distribuito il secondo panino con tanto zucchero sottratto dai canestri destinati alla Sequoia School dove siamo andati nel pomeriggio. Qui le cose vanno meglio, ma in prima fila vedrete dal filmato che c’erano bambini piccolissimi , mai visti prima. Il direttore si e’ scusato dicendomi che non ha fermato le iscrizioni, anzi....si aspetta da noi la costruzione di 2 nuove aule per avere anche la 6.a elementare. Qui’ l’aria era festosa ed i piu’ grandi seguiti da noi da 4anni sono curati e attivi...LE GOCCE D’ACQUA SU SEMI FORTI DANNO FIORI STUPENDI. Molti dei bambini vengono dai villaggi degli ex lebbrosi costruiti dalla Missione. Ecco perche’ dobbiamo continuare. Con tutte le gocce d’acqua che mandiamo, grazie ai ns sostenitori e volontari, la popolazione scolastica in questa scuola e’ triplicata senza discriminazioni per i bimbi piu’ emarginati.
Ho lasciato 1000 euro per l’asilo di Faja, ma p. Silvio e p.Jack nel piccolo budget hanno inclusa acqua per una doccia alla settimana, pulizia a fondo settimanale dei gabinetti ed aule, una ventina di libri e 200 quaderni e penne...e altro materiale scolastico ; scarpe e vestiti nuovi alla prossima puntata. I bimbi di Faja non sono in adozione a distanza anche perche’ il villaggio e’ al 90% musulmano e non ama questo programma che prevede foto e schedature. Durante la carestia della scorsa primavera la Missione ha comunque aiutato Faje come Ropi e Kaciaciulo, quest’ultimi con una buona comunita’ di ortodossi e una discreta di cattolici.
Ancora cronaca: le 3 casette fatiscenti acquistate, con il ns aiuto, per i ragazzi grandi di casa famiglia sono state “ stravolte positivamente” dal lavoro di Gigi ( 45gg di ferie accumulate) e i ragazzi della Missione che non si offendevano se in dialetto veronese erano “boccia’ o altro. Il risultato ha entusiasmato tutti... con una bella festa sotto un tendone. Ormai ai 21 ragazzi iniziali del 2003 si sono aggiunti 79 piccoli di Casa Norma e una 15ina di adolescenti... altri 5 sono aiutati come esterni perche’ all’universita’ o in college e... altri 4 lavorano...: a Gazau e suo fratello e’ stato comprato un calesse-taxi con cavallo e targa...la fantasia di p. Silvio non ha limiti.
Il ns medico Luciano, fratello di Gigi ha condiviso con Mariolina il lavoro dell’ambulatorio, troppo lungo descrivere le problematiche in questo inverno africano un po’ piu’ freddo del solito, ma secco. Ai malati di TBC, malaria ecc si aggiungono affezioni polmonari e bronchiti, in chiesa insieme ai canti c’e’ sempre un sottofondo sonoro di tosse e in Casa Norma un te’ caldo, zucchero e zenzero ...non sono bastati ,mentre giocavamo con il LEGO, quindi caramelle.......e canzoni per distrarre i piccoli che per farsi notare emettevano colpi di tosse anche forzati.
Alfredo, altro volontario e mio ex compagno di scuola ha cercato di seguire l’invio della lettera di Natale....(speriamo la riceviate in tempo) ma ha anche animato gli incontri insegnando trucchi e sberleffi da scugnizzi napoletani... Risultato.: e’ diventato popolarissimo anche perche’ risolveva piccoli contrasti (a quanti abbiamo dovuto dire no, se ci chiedevano oiuti per iscriversi a corsi universitari o scuole vocazionali!.) , portando i piu’ delusi a prendere un te’ e un panino alla vicina cafeteria della Missione: il gestore rimpiangera’ la sua partenza.
Altro???? siamo qui’ con limitate risorse per aiutare i BAMBINI non solo a sopravvivere ma a sognare un futuro MIGLIORE degno di chi e’ immagine di Dio ma non riesce a staccarsi dalla stalla fredda di Betlemme!
Qui vi ricordano con affetto (Pina sei popolarissima! Ma anche gli altri hanno lasciato una gran bella impronta) , arrivederci presto , nunzia
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