Ciao Nunzia,
come va? Siamo stati molto felici di avere tue notizie. Noi stiamo benissimo e al solito indaffarati. Ti facciamo un breve resoconto delle nostre attività. Da questa settimana, Maria,Roberto,Vicky e Marina si recano tutti i giorni a Neghelle per dipingere le pareti esterne della scuola. Domenica sono venute le Sister, Adanet e Teresa a chiedere di mandare li qualcuno per abbellire la struttura esterna della scuola. La scuola è nuova e molto bella. Le aule sono ampie e luminose, gli arredi tutti in legno, sembra proprio una scuola d’avanguardia. Tutto è a norma. Il lavoro di disegno e pittura sarebbe dovuto durare due giorni, ma impossibile! E’ cosi minuzioso e perfetto, sotto la guida del tenente/colonnello Maria, detta anche la piccola Nunzia da Abba Silvio, che prima di sabato non sarà finito. Per qualche giorno,prima di recarsi a Neghelle, andavano anche dalle Sister De Foucault ad aiutare. Vicky e Marina hanno sistemato la piccola farmacia delle sister e mandato tre o quattro bambini all’ospedale governativo. Maddalena si occupa un po’ di varie cose. Fa le pulizie nella dependance perché arriveranno degli ospiti, i giovani del movimento missionario, 6 o 4,mi pare.
Si occupa dell’orto, va dalle Sister De Foucauld, mi accompagna qualche volta dalle donne. Ci siamo un po’ divisi i compiti. Io al solito vado per i mercati. Sono con Tariku a fare la spesa, per i bambini di casa Norma. Con una parte dei soldi degli “sponsor aversani” daccordo con Abba Silvio ho comprato: 1 q. di riso, 1 q. di zucchero, 20 lt di olio, pomodori pelati e tef. Così, assicurando anche il latte e il pane siamo coperti per circa sei mesi. Ho preso una decisione, che so tu approverai, perché condividi!!! Ho fatto ridipingere casa Norma. Quindi Lunedì su e giù per i negozi a comprare pitture, pennelli ed altro. Con alcuni ragazzi più grandi abbiamo tirato tutto fuori dalle camere. Il puzzo di pipì era insopportabile. Fuori i letti, gli armadi rotti, e pulci ed insetti che sembravano impazziti. Ora non sembra più una topaia. Le camere sembrano nuove. La stanza dei più piccoli non è più un pollaio. Ho fatto qualche disegno alle pareti, cose semplici, molto Naif, nuvole,sole ed uccelli; qualche onda blu che arriva fino ai bagni. Ho comprato i materassi nuovi ed anche le nuove tavole di legno per le reti, su consiglio di Abba. Pare che queste non facciano pulci. Quelle vecchie erano fradice di piscio. I nuovi materassi, quelli dei più piccoli, saranno ricoperti da una cerata impermeabile. Al mercato con Abu ho preso le coperte, con i soldi del tuo sponsor.Ho comprato anche le lenzuola, i cuscini, le federe e le tende blu che ho fatto confezionare da un mercante arabo nel SUCH, ho risparmiato! Su suggerimento di Vicky faremo un cartellone con un regolamento di semplici e brevi norme che i bambini dovranno imparare a rispettare, altrimenti sembra che tutto sia a loro dovuto e rischiamo di cadere nell’assistenzialismo. Pensavo, di assegnare un responsabile di camera, fargli una foto e registrare il suo nome al computer di modo che potrebbe accumulare note di merito qualora il gruppo di cui è responsabile si dovesse attenere alle norme stabilite. Lunedì pensiamo di consegnare il tutto. Si dovranno ancora sistemare gli armadi rotti. Laveremo i bambini e cosi potranno dormire tra lenzuola fresche e nuove. Sono sicura, che se li abitueremo al bello finiranno prima o poi con l’affinare la propria sensibilità. Abba Silvio sembra contento, soprattutto da quando sono arrivate Vicky e Marina. E’ sempre molto ironico, pungente e qualche volta anche un po’ sarcastico. Noi siamo contenti di vederlo cosi. Gli abbiamo gia festeggiato per tre volte il non-compleanno, con tanto di cappellini e festoni...!!Per quanto riguarda le donne poi, mi sto occupando del riordino generale della casa laboratorio. Ho apportato delle modifiche e naturalmente ci sono volute nuove suppellettili. Ho fatto ridipingere le due stanze dove avevano il deposito dei forni. Una è diventata stanza-guardaroba,l’altra è una pseudo infermieria, per il progetto “Prevenzione”. I forni sono stati messi tutti fuori in un altro deposito, e li ho fatto fare una grata di ferro per protezione. Alcuni abiti da sposa li ho lavati e stirati io, altri tre in lavanderia. Ho comprato nuove grucce e nuove buste, e ho chiesto a Destie di incominciare a riordinare. Gli abiti ora sono tanti ed hanno bisogno di più spazio.Alcuni li abbiamo sistemati su di un nuovo stand. Il fatto è che queste donne avrebbero bisogno di essere seguite di più. Shetaie è piena di buona volontà,ma ancora raffazzonata nel lavoro dei grembiuli e del ricamo. Le ho spiegato che deve essere piu’ precisa e se seguita le cose le fa bene e le spiega anche alle altre. Destie si deve un po’ svegliare ed essere piu’ propositiva, ne ho parlato anche con Sister Jackie ma lei piu’ di una volta,ogni quindi giorni, non puo’ seguire le donne. Ci vorrebbe qualcuno che facesse da super-visore.Abbiamo anche parlato con sister della possibilita’ di inserire altre 5 donne nel progetto Micro-credito. Ma bisogna vedere... perche’ – “le donne non decidono per se stesse,devono decidere il marito o i genitori se devono entrare o no nel Micro-credito.E’ una mentalita’ che non puoi cambiare da un giorno all’altro” - dice sister Jackie. Per la sposa,poi stiamo preparando un Book Fotografico, dei volantini pubblicitari per lanciare un po’ i vestiti (si fa per dire). Conto di andare ad Addis Ababa per venderne qualcuno.Il ricavato lo lascerei alle sister De Foucauld come d’accordo con padre Silvio. Vorrei organizzare una piccola “Sfilata”, li nel laboiratorio e invitrare un po’ di gente, ma non so se mi riuscira’.!!!
Ti abbracciamo e ti vogliamo bene.
I tuoi gattini impulcinati.
Vicky e Marina: VOGLIAMO L'AMBULANZAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!! Ehehe
Zito Maria M.!
13-08-08
Ciao grande capo,
come va? Noi bene! Stamattina siamo partiti prestissimo per Addis Ababa. Ho portato 4 abiti da sposa, quelli più belli. Avevamo appuntamento con Mulugeta il quale mi ha accompagnata in qualche negozio per una piccola indagine di mercato. Certo, i prezzi degli abiti non sono da paragonare ai nostri, però forse qualcosa riusciremo a ricavarne. Li ho lasciati a lui, gli abiti, perché visti i tempi stretti li avrebbe proposti poi con calma a qualche probabile acquirente. Gli altri ragazzi, intanto che io andavo in giro facevano acquisti per te. Abu ci aspettava come sempre discreto e paziente. Addis assume sempre più l’aspetto di una città europea. Si costruisce qualche ponte, palazzi alti e strade sempre invase da mendicanti e storpi, povera gente mutilata dalla lebbra o da altro. Qui i poveri sono tantissimi e vivono ai margini, li trovi sui marciapiedi e in ogni dove. Sono quelli che si riversano dalle campagne in cerca del meglio ma qui trovano il peggio. Cresce sempre più una distanza tra il ricco e il povero. Mulugeta dice che le costruzioni sono fatte dai ricchi che in qualche modo danno anche lavoro, ma questo non basta a sanare la piaga della povertà. Non amo queste costruzioni che imitano le città del nord del mondo perché stravolgono la morfologia di questa bellissima terra. Addis Ababa brulica di persone indaffarate, persino qualche capretta portata al guinzaglio sembra avere fretta. Qualcuno sosta sonnecchiante sotto un albero, molti quelli che vendono merci sui marciapiedi. Le insegne pubblicitarie accattivanti, attraggono lo sguardo in omaggio al dio “consumo”. Ci siamo fermati ad un semaforo, ho contato almeno una decina di mendicanti che si sono avvicinati per chiedere l’elemosina. Donne con bambini sulle spalle e soprattutto invalidi. Mulugeta mi dice di non dare niente, sarebbe inutile. Non so!! Però è molto difficile far finta di nulla. Forse una piccola elemosina metterebbe a posto la coscienza, ma poi ?!
Mi ritrovo più tardi con il resto del gruppo, nella strada dei negozi tipici. Hanno comprato molte cose belle, continuiamo insieme lo shopping anche in farmacia. Come vedi, anche noi non ci sottraiamo al fascino del consumismo, però portiamo un po’ di Etiopia a casa!E’d’obbligo. Il pomeriggio è bello, finalmente il sole! E’ pieno di fascino il paesaggio avvolto dalla luce pomeridiana, tutto sembra brillare, sarà il riflesso del cielo nelle grandi pozzanghere, il verde intenso degli alberi o il bianco dei lunghi veli in cui si avvolgono le donne. I vecchi poi stretti nel loro gabi assumono un’aria solenne e antica, quasi ancestrale che ti riporta all’archetipo. Il sole sta calando dietro i monti, dalla macchina in corsa siamo rapiti dallo spettacolo, Roberto filma tutto. Passiamo davanti ad un acquitrino che si allunga per circa un km è completamente ricoperto da fiori di un lillà intenso, sembrano Ninfee, le foglie strette l’un l’altra e verdissime formano un tappeto e l’acqua quasi non si vede. Chiediamo ad Abu di rallentare, l’emozione ci prende alla gola. Mucche, caprette e bambini tornano dai pascoli. Sull’altra riva del lago, nell’acqua bassa, qualche fenicottero bianco pesca con il lungo becco. Mentre il sole piano piano e stato inghiottito da una nuvola. Improvvisamente e sera, uno stormo di uccelli neri va verso sud. Piove di nuovo, Abu con grande abilità scansa le mucche e i cavalli, che improvvisamente, nel buio, i fari della macchina illuminano. E’incredibile non si muovono dalla strada. Alcuni avvoltoi fanno festa attorno alla carcassa di un cavallo abbandonato in un fossato. Ottima cena stasera per loro. La nostra giornata si chiude sulle note “ O sole mio” .Abbiamo sciorinato tutto il repertorio napoletano e internazionale. Siamo tutti suonatissimi, ma molto allegri. E’ tardi! Sento l’ululato di una iena in lontananza. Domani si va a Wondoghenet con i bambini.
Ciao i tuoi gattini impulciati.
N.B.: Metteremo tutte le relazioni sul blog senza alcuna modifica. Non possiamo inviarle a tutti poiche' non possiamo accedere al tuo account di posta elettronica senza password.
Facci sapere se anche questa e la scorsa relazione dei voltontari che ti abbiamo inviato dobbiamo metterle sul blog. Grazie...Ciao
Zito Maria M.!
17-08-08
17/08/08
Ciao Nunzia,
in allegato l’ultima relazione “Diario di bordo” di Pina.
Ti accludo l’inventario delle prime cose che ti inviamo nelle valigie. In dettaglio il prezzo in birr e la quantità degli oggetti acquistati. Ho trovato gli abiti con le conchiglie come quelli del video di Massimo, ne ho preso solo 5. Mi fai sapere se devo prenderne altri e quanti? Volevo anche chiederti di dare un’occhiata agli abiti che ho trovato, non sono bellissimi ma sono gli unici che richiamano il vecchio ricamo o la tradizione locale. Per il resto tutto by Cina. Siamo riuscite ad acquistare anche i cesti, ne prendiamo altri,quanti? Che ne pensi?
Vicky sottolinea facci sapere le quantità delle cose da acquistare poiché e diventata bravissima a contrattare sui prezzi.
Stiamo lavorando sulle foto che ancora mancano del 2008 ma alcuni bambini sono fuori per le vacanze e non riusciamo a reperirli. Di tanto in tanto arriva qualcuno. Non perdiamo le speranze.
Per le pagelle: Tariku per il momento ci ha fornito solo circa 240 pagelle,tutte tradotte e proprio ora stiamo spillando le foto tessera che abbiamo sviluppato per ogni pagella. Limat , Abba Silvio e Roberto hanno elaborato il modello pagella su Access, Limat e Tariku hanno già copiato i dati di tutti i bambini. Il loro lavoro consisterebbe nel trascrive i risultati scolastici, ogni anno, e poi spedirci il tutto. Noi in Italia non dovremmo far altro che stamparle e spedirle. Sembra un buon metodo, confido in Limat che è davvero bravo, non si perde in chiacchiere. NB: Le pagelle sono in ordine alfabetico dei bambini. Padre Silvio dice che per le pagelle che non riusciremo ad avere basterà fare la fotocopia di una qualsiasi, tradurre il nome con quello che ci serve, la classe e i dati. Poi spillarci la foto,unica cosa originale. Mi sono fatta una bella risata, è entrato subito nella nostra mentalità…gli ho risposto che sembra essere l’unico modo, ma comunque non è leale nei confronti di chi si fida di noi. Perciò in questa settimana faremo noi direttamente un giro nelle scuole per cercare di ricavare altre pagelle. Non disperiamo. Lui concorda. Nena te le consegnerà non appena arriva. Noi ci siamo trattenuti alcuni doppioni di cui dobbiamo stampare le foto, 3 di cui Vicky consegnerà a mano,sono: H/Mikel Asheraf – Tamal Niguse – Fikadu Ayele (quindi ricordiamoci che queste tre ci sono)!!!
In questi giorni daremo una ripulita alla missione, un’ imbiancata veloce e disegneremo un immagine del cartone animato di Madagascar che raffigura alcuni animali, tra cui anche la zebra che Abba Silvio adora per la sua Juventus. Ci ha chiesto anche di fare qualche disegno alle scuole di Tikur Wuha e il nostro asilo.
Per Faja non riusciremo a fare niente,Abba Jaques si occupa di questo villaggio. Padre Silvio dice che non è il caso di abbellire la scuola perché il contesto in cui si trova è molto disagiato e dare importanza al disegnino non è il caso. La chiesa S.Luca ha solo il nome per il resto è tutto descritto nella relazione. Abba dice che in quel villaggio ci sono per lo più musulmani e quindi ora a poco a poco si stanno orientando a formare dei catechisti per l’evangelizzazione. Quindi bisogna attendere i tempi e aspettare con perseveranza e fiducia. Daremo il contributo per aggiustare i tetti sia della scuola che della chiesa perché ci piove dentro. Vista la nostra insistenza per Faja , Abba Jaques ci porterà in un’altra chiesa nelle vicinanze, che ha superato la fase che sta vivendo ora il villaggio di Faja e li possiamo agire di più. A Faja oltre la fame, manca il conforto di avere una speranza in Cristo, manca l’idea di rialzarsi e “risorgere”. Manca Cristo. Perfino sotto la specie dell’ostia consacrata. Quindi tutto ciò che c’è.. fame e fango.
Con i bambini di Casa Norma abbiamo più volte chiacchierato del Natale, abbiamo disegnato e scritto una lettera per gli sponsor. Giovedì scorso abbiamo organizzato una piccola cena per salutare Nena e Pina e ne abbiamo approfittato per girare un po’ di scene per il nostro video di Natale. Abbiamo addobbato la stanza, cantato tipiche canzoncine etiopi natalizie ed è tutto da vedere e da montare. Cosa importante è che in casa famiglia ora non sono presenti tutti e quindi nè hanno scritto la lettera e nè compaiono nel video. Marina,Vicky e Roberto li hanno anche portati a Wondo Ghenet,si sono divertiti molto ed anche il tempo è stato favorevole,soleggiato abbastanza.
Per il Centro Donne: Pina ti porterà a vedere alcuni esempi delle asciugamani che avevi chiesto e degli strofinacci. A me piacciono. Se il tuo parere sarà lo stesso fammi sapere la quantità da fargli produrre. Non sono riuscita a mandarti il fazzoletto ricamato per i confetti però di sicuro Pina saprà spiegarti come sono. Lei ha gusto in queste cose, più di me. Abbiamo creato un archivio foto ipertesto per le donne del centro, anche per loro una lista. Vicky vorrebbe poi proporre alle donne del centro alcuni capi da realizzare,in particolare una borsa che ci sembra possa piacere molto in Italia. Ce ne una anche nella valigia,è a sacco con i colori etiopi. Continueremo ad assisterle e a dirigere i lavori, forse non come Pina ma cercheremo di impegnarci un po’ di più.
Ci stiamo mobilitando per preparare i pacchetti con 1 quaderno,1 penna, 1 saponetta e attendiamo un tuo consiglio per sapere cosa metterci di più concreto. Dalla nostra lista ho tirato fuori l’età dei bambini e la quantità quindi dei pacchetti da preparare per fascia d’età. Sia per maschi che per femmine lo stesso procedimento. Sarà spero tutto pronto.
Al solito facciamo foto e video in quantità. Con Roberto una volta in Italia prepareremo il video di Natale.
Aumentano in grande quantità le nuove schede con bambini da far adottare, alcuni nuovi di casa famiglia, altri che ritornano, altri nuovi dell’asilo 04 di cui Massimo aveva fatto già le foto. Tariku spesso mi indica i “ LEFT ” ovvero i bambini che escono di volta in volta dal progetto adozione. Aggiorneremo poi la nostra lista e l’archivio foto ipertesto.
Non riusciamo a mettere le relazioni sul blog, abbiamo difficoltà nell’aprire il nostro sito ed è lentissimo.
Continuiamo la mattina ad andare dalle sister: Maria e Roberto per la distribuzione del cibo,giochi e coccole. Marina e Vicky continuano a visitarli e insieme a Sister Cristina preparano medicine naturali per curare i più piccoli. Fortunatamente hanno anche acquistato un pacco grande di medicine,vitamine e quant’altro serviva quotidianamente per le sister.
Siamo stati ad Arbaminch questo fine settimana..e siamo pronti,prontissimi a ripartire.
Marina e Vicky nel corso di questa settimana pensano di andare a Ropi per qualche giorno,su consiglio di Abba Silvio,per poter fare una relazione dettagliata della situazione. In più intendono sempre trascorrere qualche giorno a Gambo per dare una mano in clinica.
Sembra non esserci altro,ti scriveremo presto!!
Tantissimi saluti da Abba Silvio e il piccolo Fasil che oggi alla partenza di Pina e Nena si sarebbe messo, ben volentieri, in valigia per arrivare li da te.
Tu non ti stressare!!
Ti abbracciamo forte!!!!!!!
Vicky,Marina,Maria e Roberto!
Fine del viaggio.
Mi viene in mente “Itaca” di Kavafìs, li dove dice “quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che il tuo percorso sia lungo e pieno di avventure”. La nostra rotta spesso è stata imprevedibile e il timone si è appesantito, ma sempre con i miei compagni di bordo abbiamo “cercato” nella complessità del compito che ci è stato assegnato.
I miei compagni.
Tutti giovanissimi, mamy mi chiamano. Cosa dire! Sono in gamba tutti, ognuno con il proprio talento, la sensibilità e l’accoglienza che sanno mettere a disposizione dell’altro. Maria, una piccola forza della natura, non potevi sceglierti miglior braccio destro. Cocciuta e determinata com’è. Roberto il pensatore saggio, di poche parole, salvo quando fa il cane con il gatto Maria.La sua tipica espressione è “We guagliò” che noi tutti copiamo. Come avrei fatto senza di loro?...e senza burrasche poi!...
E Marina, la dolcissima Marina che incanta i bambini con i suoi occhi e il suo sorriso. Vicky! La vichinga, sempre con il sorriso sulle labbra, sembra che glielo abbiano stampato sul volto. Anche quando è arrabbiata sorride. Le dovresti vedere all’opera le due future dottoresse con il “grande sogno” in testa. Ma non credere però che siano tutto miele i tuoi gattini, sotto sotto qualche graffiatine la diamo tutti. Io però mi ritengo fortunata ad avere avuto questi compagni di viaggio, anche se ci sono state divergenze tra noi… viva le differenze!
Sempre bello stare in mezzo ai giovani anche se è difficile il confronto, noi ci siamo addomesticati a vicenda e abbiamo creato un legame.
Giornata lunga oggi e piena di emozioni.
Ore 11.00 “Sfilata” di abiti da sposa nel giardino del Centro Donne. Un lungo tappeto etiope si srotolava tra i fiori e sulle scale completamente ricoperte. E nella casa, lunghe e morbide strisce bianche disegnavano un arabesco sospeso dall’alto. Al centro della stanza fiori ed erbe per la cerimonia del caffè, un profumo penetrante di incenso si spandeva nell’area sulle note di un canto etnico. Le donne tutte vestite a festa nel loro costume tradizionale erano bellissime ed eleganti, di un’eleganza innata e regale. Si respirava un’ atmosfera di raffinata accoglienza che sa dare solo chi, nonostante la povertà, non dimentica le proprie radici. Donne giovani e meno giovani hanno indossato gli abiti da sposa più belli,cosi le damigelle e le bambine che aprivano il corteo agitando mazzolini di fiori in segno di saluto. Il corteo si snodava tra le due file di donne e curiosi che si erano sistemati nel piccolo giardino. Tutta la strada dei Workers per un attimo si è accalcata alla porta di lamiera che si apre sul cortile. Bambini, mendicanti, e passanti occasionali. Una mucca indispettita dal frastuono correva da qualche parte. Tutti sembravano vivere una festa tutta bianca tra la polvere e qualche pozza di fango lasciata dalla pioggia di stanotte. “Alle 11.30 verrò da voi,ma solo per pochi minuti”.- Mi ha detto Abba Silvio stamattina dopo la S.S. Messa. Si è fatto aspettare un po’, ma io ero sicuro che sarebbe venuto. Al suo arrivo, lo scoccare della lingua in segno di saluto. Lui chiuso nel suo impermeabile bianco e sempre schivo ha detto qualcosa in amarico, e subito le donne hanno applaudito divertite. Discorso breve, come tu sai. Anche le Sister erano presenti. Dopo, tra di noi in casa scambio cerimonioso di doni,abbracci e parole toccanti. Per qualche ora abbiamo vissuto un sogno. Queste donne hanno dentro di sé, una forza ed una voglia incredibile di riscattarsi. La festa di oggi, che io con un eufemismo chiamo anche “sfilata”. Doveva servire proprio a questo, gettare un seme. Il pomeriggio, l’ho trascorso dai bambini di casa Norma che ieri abbiamo lavato e poi fatto indossare le tutine e le scarpe nuove che ho comprato. Sembravano tanti follettini rossi. Ho finito di ridipingere le pareti esterne della casa. Me lo ha chiesto Abba. Cosi ora dai muri prima scrostati fuoriescono montagne, il solito vecchio sole arancione, mare ed uccelli al tramonto. Stasera, sorpresa! Dopo le consegne e il resoconto fatto ad Abba ho saputo che ci avrebbe portato tutti a cena ad Awasa. E questa volta hanno festeggiato i mio compleanno. Devi sapere che da quando siamo qui, ogni giorno ci inventiamo il compleanno di qualcuno. Ad Abba ne sono stati festeggiati 4. Discorso di Vicky, un po’ di commozione e tanti stretti, stretti abbracci. Che fortuna essere qui ed aver vissuto questo viaggio.
A presto.
Pina
Nessun commento:
Posta un commento