-----Original Message-----
> Date: Wed, 11 Jun 2008 08:59:25 +0200
> Subject: RE: prova
> From: maddalena cardia
> To: "veronicamm@t-online.de"
Cara sorellina, a telefono non ho chiesto a te e a Nunzia come stavate, non preoccuparti, io sto attenta ma Dio sta ancora più attento a me…sono in buone mani! Oggi piove per fortuna, perché a causa della siccità tutto è praticamente polveroso e grigio. Indescrivibile la situazione se si considera che la maggior parte di queste famiglie vive con meno di un euro al giorno non c’è da meravigliarsi che muoiano di fame con i prezzi esageratamente alti per un paese così povero. Non arrivano ad avere un pezzo di pane a testa figurati il resto! Se penso a come viviamo noi mi passa la voglia di tornare...davvero prima queste cose le vedevo in televisione e pensavo che “qualcuno dovesse fare qualcosa” con un senso d'angoscia, ma spenta la tv mi dimenticavo subito quei visi, quelle mani tese, quella angoscia passava. Ora non e' più così, certe cose si devono provare per capirle, ora voglio vivere per questa causa, voglio spiegare al primo mondo cosa vuol dire vedere bambini morire di fame voglio dire loro come male ci si senta a vedere ciechi, mutilati, storpi sorridere; dire loro di quanto i malati, i disgraziati, i poveri credano e ringrazino Dio nonostante le loro pessime condizioni e voglio ricordare a me stessa giorno per giorno che sono fortunata d'aver avuto la possibilità di vivere questa esperienza perché ora conosco il vero dolore e valore della vita! Sai qual è la cosa brutta? Che se arrivo al punto di non sopportare più il male, posso sempre lasciare questa miseria e tornarmene al mio bel primo mondo, ma loro, le genti d’Africa, hanno solo la speranza che qualcosa cambi…non possono, come me, prendere l’aereo e lasciarmi tutto dietro le spalle. Noi siamo la loro speranza, dipendono purtroppo da noi e a me viene ora l'angoscia perché non voglio lasciarli, e l’8 agosto (data del mio ritorno) arriverà presto. Mi sono entrati nel cuore, e so che non è un’angoscia che passerà una volta tornata in Italia; ora sento di appartenere in qualche modo a questo posto, a questa gente. In quest'inferno ho trovato il mio paradiso!!! E sono ben felice. Vorrei scriverti ancora, ma un po' perché si e' fatto tardi, un po' perché non voglio continuare con questo tono che vi possa preoccupare, ti lascio. Non dire a mamma tutto, dille che sono serena come non lo sono mai stata prima e che vi voglio bene. Vi abbraccio forte forte, un bacio grande Nenna.
P.S.: Chiedi a Nunzia scusa per non scriverle direttamente e sempre una scommessa riuscire ad usare internet per mancanza di connessione ed elettricità. Se tu e lei ritenete opportuno, usate pure le mie lettere, correggete fonetica ecc. dovute anche alla fretta!!!? E poi mandatele in giro.
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