Come va?
Qui lavoriamo molto: i poveri sono tanti e poche le nostre forze.
Ti invio tutte le informazioni che ho raccolto in allegato, in merito alla carestia in Rophi e te le sto mandando in ritardo a causa del problema di connessione.Per l'invio di denaro si prega di utilizzare il conto corrente bancario che sto utilizzando per shashamane e da lì sarà semplice convogliare i fondi immediatamente per le necessità urgenti.
Il numero di C.C. è 298
Il codice della banca: CBETETAA Commercial Bank of Etiopia
Motivo del pagamento: Progetto Shashemane: crisi alimentare.
Indirizzo del beneficiario: Shashemane Catholic Mission
P.O. BOX 18
Shashemane Etiopia
Ti auguro buone cose e spero di sentirvi presto.
Temesgen
allegato originale in inglese pdf ( ---> tasto destro - salva oggetto con nome)
traduzione in italiano:
Proposta di progetto per l’emergenza alimentare
Contesto geografico e sociale:
Questo progetto vuole rispondere all’emergenza alimentare nel distretto del Siraro. La zona di riferimento è nello stato-regione dell’Oromia. Il progetto riguarda l’assistenza alimentare per un gruppo di bambini e donne in gravidanza o che hanno appena partorito. La zona è soggetta a crisi di siccità ricorrenti. Attualmente una seria carestia interessa queste zone abitate da una popolazione di 550.509 delle quali il 35% sono senza aiuto alcuno.
La zona è stata inserita nel programma di distribuzione alimentare di emergenza governativo (PAs), un centro con 3032 fra bambini, donne e anziani e completamente dipendente da questi aiuti, di questi 300 bambini al di sotto dei 5 anni e 100 donne incinte o puerpere fortemente malnutriti e malati, sono assistiti in un centro medico di emergenza sotto le cure delle suore di Madre Teresa di Calcutta.
I cambiamenti climatici globali sono parzialmente causa della mancanza di pioggia nell’Africa sub-Sahariana e quindi di siccità nell’ultimo semestre ha colpito la Somalia, l’Oromia, Tigray ed altre parti del corno d’Africa.
Un appello umanitario è stato ufficialmente lanciato dal governo federale il 10 aprile scorso. In tutte le aree colpite si riportano 2.181.467 persone che dovranno essere soccorse con un assistenza alimentare straordinaria. Da una più accurata analisi è stato invece stimato che il numero di persone soggette alla crisi sono più o meno sei milioni. La calamità interessa non solo le persone ma anche il bestiame. Nei villaggi la mancata raccolta di cereali, leguminose, vegetali, foraggio ecc. ha lasciato sul terreno migliaia di vittime. Il bestiame per sopravvivere è stato portato a delle distanze anche di 40Km. Carcasse sono state contate nell’area limitrofa a Shashamane in un numero di 4246.
Il Meher (le grandi piogge fra giugno e settembre) e il Belg (piccole piogge tra marzo e maggio) sono completamente mancate. I bacini d’acqua, torrenti e fiumi sono secchi, e dei 19.800 ettari seminati solo 2750 hanno avuto degli aridi germogli, il resto non è stato nemmeno ri-arato. Mancano gli animali, i semi, il fertilizzante, i pesticidi ecc. per preparare la nuova semina con un raccolto che potrebbe avvenire solo fra tre mesi adesso che è piovuto.
La grave malnutrizione si accompagna a devastanti malattie (kwashakur, marasma, polmonite, diarrea ecc.) Nei centri sanitari, bambini ridotti alle ossa e le loro deboli madri non sono nemmeno capaci di reagire alle cure prestate e vengono alimentati con flebo e siringhe.
Nella città di Shashamane una tanica d’acqua costa dagli 8 ai 14 birr (più di 1€, per uno stipendio minimo di 30€ mensili); i prezzi di mercato dei cereali sono triplicati e l’andamento di mercato mostra segni allarmanti di crescita e stranamente il prezzo dei capi di bestiame diminuisce perché non riuscendo a mantenerli i contadini li svendono.
Il vicariato cattolico di Meki e la Missione di Shashamane hanno allertato le missionarie della carità per l’allestimento di un centro di prime necessità a Ropi dove si distribuiscono speciali farine ad alto valore nutritivo per i bambini e le loro famiglie. Nei casi di severa malnutrizione, i bambini al di sotto dei 5 anni ricevono medicine e cure da un centro di medici senza frontiere provenienti dalla Grecia. La missione cattolica di Shashamane distribuisce vettovaglie ed aiuti in silenzio per evitare che gruppi di rifugiati sovrappopolino la città di Shashamane già a limite di sopravvivenza per carenza di mezzi e servizi. La missione tende a mandare aiuti nei villaggi limitrofi proprio per evitare dislocazione delle popolazioni.
Obiettivo del progetto:
Il progetto ha come obiettivo la riduzione della crisi alimentare nei centri di raccolta profughi, quindi riduzione del tasso di mortalità nel centro sanitario dove sono stati ricoverati i 300 bambini più gravi al di sotto dei 5 anni più le 100 mamme in puerperio o gravide.
Attuazione del progetto:
Lo scopo del progetto è salvare delle vite umane. Le comunità locali con gli ufficiali addetti alla prevenzione dei disastri della zona del Siraro hanno nominato un comitato per le emergenze (CPa) incaricato della gestione della crisi e quindi della distribuzione di cibo medicine e risorse. Le razioni supplementari e generali di emergenza sono calcolate secondo gli standard di distribuzione nelle crisi alimentari. Normalmente per ogni bambino al di sotto dei 5 anni vengono calcolati per mese 4,5 Kg di famix (cereali con formula altamente proteica) e 0,5 Kg di olio; per le donne in stato di gravidanza o puerpere o per adulti disabili si calcola un aggiunta 15 Kg di cereali per mese. Queste razioni supplementari dovrebbero provvedere all’assunzione di almeno 570 calorie per persona al giorno (rispetto alle 2100 necessarie). Tutto questo costa meno di un dollaro al giorno per persona. La supervisione della distribuzione è affidata agli ufficiali locali del governo e ai responsabili per l’emergenza della Missione di Shashamane e del Vicariato di Meki. Le suore della carità hanno predisposto un magazzino e il trasporto delle derrate.
Budget:
Si richiede un totale di 127,996,75 Birr (equivalenti a 8827.36€) al mese per provvedere alla distribuzione di cibo e al mantenimento del centro alimentare per un mese per 300 bambini e 100 donne in stato di acuta malnutrizione. (30$ circa a persona, meno di un dollaro al giorno)
Controllo e supervisione:
Gli aiuti vanno inviati alla Missione Cattolica di Shashamane che provvederà a relazionare debitamente e mensilmente per l’uso delle somme ricevute. La supervisione del progetto è demandata ai volontari presenti in loco del GMA gruppo di Napoli Tel: 081-8043778, referente per l’Italia del progetto Shashamane.
GMA gruppo di Napoli
Via S.Nullo,180 - 80014 Giugliano (Na)
Cod.Fiscale 91002260288
Ref.: Gatta Annunziata
Tel.: 081.804.37.78
E-mail:nunziagatta@aliceposta.it
gmanapoli@gmagma.org
Web: http://gmanapoli.altervista.org/
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