Inviato: lunedì 19 maggio 2008 15.09
Oggetto: I: Mini-missione
Carissimi,pubblichiamo l’appello di sister jacque, la nostra suora del Madagascar che a Shashemane ci aiuta con il centro promozione donne e lavora nei villaggi dei lebbrosi. Parla di Ropi, uno sperduto villaggio a una trentina di kilometri da Shashemane colpito dalla recente siccità che ha interessato un po’ tutta la zona della regione Oromia. Sapevamo del disagio ma la sua testimonianza ci induce a deviare una parte dei fondi destinati alla nascente casa famiglia per bambini in un fondo emergenza per evitare ulteriore “strage di bambini” per fame.Questo per dimostrare che l’attenzione per questi popoli è limitata al passaparola di noi operatori. Infatti in tv non troviamo notizie di quello che sta succedendo nel Corno d’Africa fra conflitti carestie e prezzi alle stelle.
Vi alleghiamo due delle foto meno forti che ci sono pervenute.
Nunzia.
----- Original Message -----
From: Contemplative Missionaries AA
To: fabrizio@nonsoloirene.it
Cc:
Sent: Sunday, May 04, 2008 6:13 PM
Subject: Mini-missione
Carissimi Fabrizio e Famiglia
Sono appena tornata da Ropi,dove ho passato due giorni con le soure di M.Teresa che stanno lavorando per L'emergenza di bambini che soffrono terribilmente la fame. Ropi è un villagio di campagna che dista 75 km da Shashemane.Là ci sono due Padri della Consolata che lavorano e data la gravita della situazione hanno chiesto alle suore di M Teresa se potevano fare qualcosa(come erano intervenute 4 anni fà).La scorsa settimana il nostro vescovo è andato 2 giorni per vedere la situazione,tornando ci ha chiesto se potevamo fare qualcosa,ci siamo subito interessate dalle Missionare della Carita.Dopo la nostra visita alla loro casa qui ad Awasa abbiamo deciso di dare anche noi una mano in questa emergenza,così sono partita Mercoledi mattina subito dopo la messa nella nostra capella,il padre si è offerto di accompagnarmi fino alla casa delle suore...siamo arrivati là verso l'una,c'erano già 5 suore con i loro lavoratori che hanno portato dalle loro varie case per dare una mano.
Le soure si sono allogiati nella casa dei volontari della Consolata,non c'è tanto spazio,eravamo in 8,con noi c'erano altre due suore di un'altra comunità,dormivamo tutte insieme con i materrassi per terra senza luce,grazie al generatore dei padri dalle 7 alle 9e 30 di sera potevamo avere la corente.
In mezzo al cortile hanno messo 3 tendoni dove sono accolti i bambini piu colpiti dai vari villaggi,nel primo tendone ci sono i pui gravi dove si da solo un tipo di late speciale,ma siccome questi piccoli non hanno pui la forza di succhiare,si nutriscono con la siringa 5 volte al giorno,negli altri due tendoni ci sono i meno gravi,oltre il latte possono già prendere altro cibo.Purtroppo le mamme che sono accolte non hanno sono un figlio malato,ma hanno con sè tutta la famiglia fino a 4 o 5 bambini,sono quasi tutte donne molto giovani.Oltre queste tre tende,con tutte le persone che ci sono dentro,le suore vanno tre volte la settimana nei villaggi vicini per le famiglie che sono negli stenti,ma non neccesitano di una assistenza continua.Ieri sono andata in una di questi villaggi con loro,i dieci quintali di famex sono subito finiti e in quello spazi della macchina sono stati caricati i nuovi bambini molto denutriti.
Le Missionari della carità desideravano una collaborazione con l'amministrazione locale ma siccome per loro la collaborazione comincia dai "report"le suore hanno preferito comprare direttamente tutto nonostante i prezzi alti di ogni cosa..Le suore avendo una macchina vecchia sovente sono in difficolta,le distanze non sono brevi,in piu ogni giorno vanno a portare quelli che moiono nei loro villaggi.
Al mattino presto con le suore cominciamo la giornata con l'adoraziome e la messa,alla sera si conclude con l'adorazione comunitaria durante la quale abbiamo chiesto l'aiuto del Signore per affrontare meglio ogni persona con la sua sofferenza.In questa zona si parla la lingua "Adia"è questo è problema grosso per la comunicazione ma con l'amore si puo arrivare al cuore,una carezza al bambino,un sorriso alla mamma,prendere in braccio nonostante la sporcizia,l'acqua qui è "oro".Nella missione avendo il pozzo si poteva usare acqua pulita,altri menti le sorgenti sono acqua calda e salata e non vicino da raggiungere.Essendo circa 600 le persone accolte nei tendoni continuamente ci sono piatti e bicchieri da lavare perchè le stoviglie non son sufficenti per tutti.
In mezzo a tutto questo si coglie che c'è un bel clima di generosità e disponibilità da parte di tutti,alcuni givani della parrocchia vengano per dare una mano dopo la scuola.
Stamattina nel salutare le suore ho chiesto come potevamo ancora aiutare,loro mi hanno detto:"abbiamo bisogno di tutto sopratutto vestiti e coperti,e qualcuno che ci dia una mano nei lavori pratici." Finalmente,é arrivata la pioggia tanto attesa,ringraziamo perchè è una benedizione e ce ne veramente bisogno, ma stringe il cuore pensare a tutte quelle mamme e bambini stesi su un pezzo di nyilon nel tendoni.
Personalmente mi sono sentita impontente di fronte a questa situazioni,gli sguardi di quei bambini mi sono rimaste nel cuore,alcuni sembrano topolini tanto sono malmessi. .Ora cerchiamo di aiutare in vari modi.Chiediamo la vostra preghiera per essere apperti alle chiamate dello Spirito. La pioggia è iniziata solo ora,questo significa che la gente ha appena potuto seminare e per tre o quatro mesi non avrà nessun raccolto.Insieme vedremo come si puo aiutare. Un saluto anche a nome di Pia e sorelle Un abbraccio Jacquie
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