Maria Grazia ci scrive da Shashamane in Ethiopia!!!!!!!!
Che cosa ha spinto me e mio figlio di 16 anni ad intraprendere un viaggio nella terra dei “più poveri tra i poveri”? Bisogno di conoscere le radici di un dramma così lacerante quale quello della povertà estrema di un intero Continente?, di condividere la cultura, i bisogni di un popolo così distante da noi??, la voglia di metterci in gioco e contribuire a costituire quella “goccia nell’oceano” che è il lavoro dei volontari in Africa????. Una, nessuna e centomila sono state le buone ragioni per portarci a vivere questa avventura è sperare poi di tornarci.
La sensazione forte che si prova nel ritornare nel nostro comodo e frenetico mondo:.””… E’ che farebbe bene a tutti una “capatina”di persona in questo affascinante e complesso Universo”
non per avere risposte certe , ma anzi allargare la gamma dei dubbi: i perché e i quando …..con la consapevolezza che non possiamo permettere e permetterci tanta indifferenza mediatica, personale, politica. Ecco oggi ci viene voglia di gridare BASTA e per questo mettiamo da parte il nostro privato, timidezza e paura di essere invadenti e diamoci da fare anche testimoniando: La rabbia per queste ingiustizie deve diventare azione.
La nostra meta era Shashamane, una città caotica a circa
Qui ci ha spinti con entusiasmo Nunzia e ci ha accolto Padre Silvio Sordella, uno straordinario missionario di Cuneo che da 37 anni vive in Africa, concretizzando quotidianamente la sua fede e ancora di più il suo fortissimo impegno umano: scuole, case famiglie, villaggi di lebbrosi, cliniche, chiesette minimali ecc hanno il marchio del suo coraggio, fatica e spesso anche qualche delusione.
Siamo partiti con Pina, preziosa compagna di viaggio, una insegnante che, a coronamento di un laboratorio di pittura in una scuola elementare di Aversa, ha coinvolto allievi, insegnanti, genitori e amici nella vendita dei lavori e alla raccolta di denaro per il sostegno del Centro Promozione Donne di Shashamane. Pina ha accolto l’invito di Nunzia e ha deciso di recarsi personalmente per la consegna del denaro raccolto “investendolo” in microcrediti per le donne della cooperativa che meglio si sono attivate negli ultimi 2 anni. Quindi con noi è stata testimone e garante del lavoro di queste donne. Anzi rimboccandoci tutti le maniche abbiamo lavorato insieme ai nostri nuovi compagni etiopi, facendo di tutto e, nemmeno noi ci rendiamo conto che è stata anche una bella se pur faticosa vacanza durata troppo poco . . Abbiamo aiutato anche Peppe medico dentista che, da molti anni, si reca in Africa per offrire instancabilmente la sua opera professionale nell’ambulatorio della Missione. Arturo ha incontrato i bambini adottati a distanza, aiutando Sara, l’assistente sociale, a raccogliere: A -foto e informazioni sul percorso scolastico dei vari bambini , B - piccoli e grandi problemi , confidenze e gioie riguardanti la loro vita.
Con le scuole chiuse tanti bambini sostenuti dal progetto Napoli erano ritornati ai villaggi ,ma il passaparola ce li faceva ritrovare festosi in ogni angolo di strada, nell’oratorio, nei cortili delle scuole, al mercato.
Tra le cose che più colpiscono, chi come noi è alla sua prima esperienza in terra d’Africa, è l’operosità e la dignità soprattutto delle donne che si occupano sia della gestione della famiglia con compiti molto gravosi quali l’approvvigionamento di acqua e legna, sia di reperire i mezzi di sostentamento. Alle donne è rivolta una delle attività della Missione, sostenuta da Napoli, che promuove lo sviluppo di progetti di artigianato attraverso l’erogazione di microcrediti. La restituzione del credito dopo un certo periodo di tempo ha permesso la creazione di una rete che attualmente coinvolge nella sola Shashamane una trentina di donne. Tra le attività svolte ci sono la realizzazione di cesti di paglia, di filati di cotone, la produzione di forni di argilla per la cottura di cibo e, ultimo nato(ce ne assumiamo la paternità e la maternitàJ ) : un “atelier della sposa” per
Avevamo portato dall’Italia circa 10 abiti da sposa , la base per creare uno spazio all’interno della cooperativa delle donne adatto allo scopo. Speriamo in seguito di contribuire ad arricchire questo laboratorio di nuovi abiti, scarpe e complementi per il matrimonio, nonché un tendone, batteria da cucina ecc. per l’ allestimento di matrimoni e cerimonie a costo contenuto.
Nelle ore trascorse con i bambini di “Casa Norma”,( bambini che hanno alle spalle storie pesanti come macigni e sul volto le ferite di traumi fisici e psichici), abbiamo capito che oltre al cibo ed ai mezzi necessari a condurre una vita dignitosa, è fondamentale e vitale per loro l’affetto, il sentirsi amati, rispettati, considerati. E la nostra riflessione non può non rivolgersi alla nostra società, dove i nostri figli hanno sovrabbondanza di tutto, dai beni materiale alle attenzioni e premure degli adulti, spesso eccessive. Come spiegare laggiù il nostro grosso problema dello “smaltimento dei rifiuti”?? Oppure l’obesità infantile?? o le classi di 30 alunni ingestibili???? (la media africana è di 80-100 per classe) ; le case per gli anziani,..etc etc
Bilancio di questa esperienza: “”Se viaggiare significa aprire la mente e il cuore oltre il proprio orizzonte, questo viaggio ha sicuramente rappresentato per noi una fonte di arricchimento nella direzione di una maggiore apertura alla conoscenza “dell’altro”, alla cultura dello scambio, alla solidarietà e alla condivisione che abbiamo notato, salvo eccezioni, anche del poco; si notano poi in Shashamane mitezza e sorrisi a profusione oltre ad una sana convivenza tra le religioni .
Un GRAZIE ed un saluto da P. Sivio, che fa miracoli e salti mortali per “moltiplicare” il denaro che gli mandiamo tramite il GMA,(in media 10mila€ al mese….. ma ripartitelo su 700 bambini, 6 scuole da gestire ecc + le famiglie senza reddito del progetto Napoli!) .……..A tal proposito Arturo ha portato a Nunzia un CD costato tanta fatica e coraggio ::…….ci sono info e foto di circa un centinaio di bambini poverissimi da adottare accolti in Casa Famiglia o registrati alle scuole della missione. P. Silvio e gli operatori locali hanno avuto coraggio a prenderli, ma Nunzia ed i suoi volontari s troveranno un altro superlavoro di gestione e ricerca di sponsor !. A voi e a noi il compito di farli adottare a distanza dai vostri /nostri amici……….Diamo una mano alla Provvidenza,o alla Esigenza che sentiamo di un mondo più giusto. Forza non lasciamo solo questo popolo: cibo, istruzione, salute e dignità cambieranno l’Africa, facciamo la nostra piccola parte, trasformiamo la nostra rabbia per questo mondo ingiusto in AZIONE.
Noi singolarmente come “adottanti a distanza” non abbiamo “sofferto” terribilmente per gli ottanta centesimi di euro al giorno e ne abbiamo visto il buon uso fatto a Shashamane: li abbiamo visti i nostri ed i vostri bimbi, basta poco per cambiare il loro destino.
Un saluto e un Arrivederci anche a voi se volete che portiamo la nostra esperienza e testimonianza tra i vostri amici.
M. Grazia a nome del gruppo di volontari Estate 2007
Tel 081 5179401

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